Cosenza. Il mestiere del futuro. Confcommercio: Aiutiamo i giovani a scegliere i lavori più competitivi

Cosenza. Il mestiere del futuro. Confcommercio: Aiutiamo i giovani a scegliere i lavori più competitivi

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Cosenza - Anche quest’anno Confcommercio ha coinvolto numerose scuole in un percorso didattico finalizzato all’informazione e all’orientamento sul tema del lavoro nel terziario, sulle possibilità che offre e la sua evoluzione. Quale lavoro mi conviene fare da grande? Esiste un’attività creativa e al tempo stesso qualificata che posso fare? Cosa è il terziario? A queste e tante altre domande i ragazzi delle Scuole Medie della provincia di Cosenza hanno avuto la possibilità di rispondere partecipando a “Il mestiere del futuro”, un progetto interattivo promosso da Confcommercio che ha l’obiettivo di informare gli studenti in merito al lavoro nel terziario ed alle sue svariate possibilità, affinché i ragazzi comprendano l’importanza di operare una scelta di educazione scolastica secondaria consapevole ed intelligente, volta ad agevolare il loro accesso al mondo del lavoro. “Il progetto è finalizzato a suscitare l’interesse dei ragazzi delle scuole medie per i mestieri del terziario, indirizzandoli nella scelta della scuola superiore e spronandoli sin da subito ad acquisire una formazione orientata e concretamente spendibile nel mondo del lavoro”. E’ quanto afferma Maria Cocciolo (foto), direttore di Confcommercio Cosenza che ha aggiunto “Il territorio vive di terziario ed è per questo che cerchiamo di guidare queste giovani menti verso professioni altamente competitive. Il grande entusiasmo e la positiva risposta dei ragazzi alla proposta educativa è un ottimo segnale di vitalità, che ci fa ben sperare per il futuro e ci dà ragione degli sforzi compiuti”.   “Ero veramente confuso sulla scelta delle Superiori, ma ora ho capito che vorrei fare l’accompagnatore turistico per  poter viaggiare e quindi sceglierò un istituto tecnico-turistico” -  dice Roberto della II C. Gli fa eco Giulia, della I D: “Ormai tutti vogliono fare gli chef perché c’è pieno di cuochi in tv, ma io ho sempre amato i libri e ho scoperto che dopo le Superiori esistono scuole specifiche per librai e sono felicissima perché potrò studiare per fare il lavoro che mi piace”. Tante le testimonianze e le reazioni, perché sono  complessivamente 652 le classi che – in tutta Italia – hanno partecipato al progetto. Entusiasmo anche in Confcommercio, dove il rapporto con la Scuola è da sempre considerato un fattore strategico, al quale dedicare sforzi e risorse, per poter creare un ponte verso il futuro per migliaia di ragazzi. Il terziario è, infatti, il settore economico più dinamico a livello mondiale, nel quale si concentra il maggior numero di nuove professioni e di imprese giovanili. Motivato, dunque, tanto interesse da parte dei ragazzi.

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